martedì 7 febbraio 2012
   
 

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Forum - Informatori Scientifici del Farmaco
Patrizio Mondì - comunicato del Presidente del Consiglio Generale.
Ultimo Messaggio 05/07/2010 00:17 da Manga. 0 Risposte.
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05/07/2010 00:17

 

Gentili colleghi e colleghe ISF,

mi rivolgo a voi ed a coloro i quali sono, come noi, coinvolti nell’Informazione Scientifica di qualità per segnalarvi quello che, personalmente spero, possa rappresentare un momento di svolta per le vicende professionali che negli ultimi anni siamo stati costretti a subire.

A conclusione di un lungo, a volte aspro ed accidentato percorso, sempre però mantenuto nell’alveo della democrazia, le vicende associative dell’Aiisf, un tempo chiamata Ancsif, vedono operare una svolta che, nelle intenzioni di chi vuole realizzarla, potrà e dovrà servire ad ottenere una reale e concreta tutela per coloro che operano correttamente nel mondo dell’Informazione Scientifica.

Giunga il nostro ringraziamento a tutti quei colleghi che dalla nascita del percorso associativo ad oggi hanno operato sacrificando il proprio tempo libero all’interesse della categoria, producendo quei risultati che oggi possono renderci più forti ed ai quali dobbiamo necessariamente appoggiarci per innalzare il livello delle nostre tutele.

Purtroppo gli ultimi anni sono stati caratterizzati da profondi mutamenti dell’economia che si sono pesantemente abbattuti sulla società civile. Molti equilibri sono saltati e la nostra associazione, per la rapidità con la quale questo è accaduto, non è stata capace di porre un argine alle vicende che ci hanno travolto. Troppo forti e bene organizzate, le nostre controparti economiche e politiche hanno facilmente creato le condizioni per riequilibrare gli utili aziendali al taglio dei fatturati imposto dalla perdita della protezione del brevetto del farmaco.

Adesso è necessaria una riorganizzazione degli strumenti associativi perché si possa efficacemente opporre una valida tutela alla dignità del nostro operare quotidiano. Ed anche la ricerca di tutte quelle sinergie realizzabili per rafforzare la nostra azione di tutela.

Va in questa direzione la trasformazione dell’ ”Associazione Italiana Informatori Scientifici del Farmaco” in “Unione Informatori del Settore Farmaceutico”, che vuole aprirsi ad altri soggetti coinvolti, come noi, nelle tristi attuali vicende.

L'indirizzo programmatico vuole essere il più ampio possibile: creare tutte le sinergie possibili nel cammino sin qui intrapreso collegando la visibilità del "Forum degli ISF" sostenuto dall'On. Scilipoti alle iniziative sindacali che dovranno essere intensificate, così come la collaborazione con tutte le Associazioni di Informatori (abbiamo le stesse finalità: ridare dignità e sicurezza ad una categoria con un elevato valore sociale), di cittadini, di malati, di professionisti coinvolti come noi nello stesso settore.

Abbiamo inoltre il dovere di contribuire a formare le competenze di quei legali che dovranno rappresentare le nostre istanze, raccogliere tutti quei risultati positivi ottenuti nei tribunali e divulgarne i contenuti affinché i nostri colleghi meno fortunati sappiano cosa fare nei momenti difficili.             

Mantenere i collegamenti con gli ISF non più sul campo, affinché rimanga aperto per loro un seppur minimo spiraglio. Tentare di collegarci con tutti i nostri colleghi operanti sul territorio nazionale creando una integrazione tra le mailing list oggi esistenti e i mezzi di divulgazione settoriale, che meritano di essere portati all'attenzione di ISF distratti e scoraggiati. Tentare di ricreare un collegamento in tutte le province attraverso la figura del Coordinatore Territoriale  che potrà operare con chi opera nel suo  territorio pur senza avere a disposizione una vera sezione.

Ed altro ancora, se avremo collaborazione. La strada è certamente in salita ma proprio per questo avremo bisogno di tutti. Soprattutto di chi in passato ha mostrato di avere a cuore il proprio lavoro e la propria dignità.

Personalmente credo che non ci sia più permesso guardare al passato ed agli errori commessi.

Spero che venga compresa l'esigenza di operare tutti insieme, ognuno con le proprie autonomie, le proprie iniziative, le proprie idee, ma cercando quelle sinergie che possano permetterci di presentarci insieme, uniti per essere più forti.

Non so se ci riusciremo ma io ci credo, e spero di potere contare anche su di te.

Un caro saluto,

        Patrizio Mondì.

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