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Forum - Informatori Scientifici del FarmacoRiduci
Federisf ed AIISF incontrano il Ministro Rotondi
Ultimo Messaggio 10/01/2009 07.39 da Host-Manga. 0 Risposte.
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10/01/2009 07.39

In data 29 dicembre 2008 i Colleghi Gianni Rinelli dell’aiisf, Carmelo Carnovale e Lucio Golia di federisf si sono incontrati conil Ministro per l’Attuazione del programma di Governo on. Giancarlo Rotondi a cui hanno esposto le problematiche che affliggono la categoria (vedi sotto comunicato 1). Il Ministro ha dimostrato grande sensibilità alle tematiche occupazionali che gli sono state esposte e si è impegnato ad intervenire tempestivamente presso il Ministro del Welfare On. Maurizio Sacconi e di renderne partecipe il Presidente del Consiglio On. Silvio Berlusconi.

Il Ministro si è impegnato inoltre a organizzare un incontro con le massime autorità governative per trovare soluzioni al quadro allarmante che gli è stato rappresentato. L’Ufficio stampa del Ministro ha inoltre diramato un comunicato stampa dell’incontro (vedi sotto comunicato 2).

30 dicembre 2008Gianni Rinelli, Carmelo Carnovale, Lucio Golia

Comunicato 1

Le aziende farmaceutichenegli ultimi 18 mesi attraverso cessioni di ramo d’azienda fittizie, cassa integrazione e mobilità hanno ridotto di 7000 unità il numero di informatori scientifici del farmaco (nel 2006 gli ISF in attività erano 34.000 – stima AIFA).

Attraverso le mobilità in corso e gli esuberi già ampiamente preannunciati, altri 7.000 informatori perderanno il posto di lavoro entro i primi mesi del 2009 (notizia sole24ore).

Le aziende farmaceutiche, a giustificazione di questi veri e propri licenziamenti collettivi, sostengono che le limitazioni regionali e l’abbassamento dei prezzi dei farmaci conseguenti alla legge Tremonti del 2003, la riduzione della spesa sanitaria disposta dall’attuale Governo e l’ingresso sul mercato dei farmaci generici hanno creato una situazione di crisi del settore (?!?) che presenteràeffetti negativi ancora maggiorinei prossimi anni.

I motivi con i quali le aziende giustificano la crisi e gli esuberi sono palesemente non veri! Infatti non è vero che la spesa farmaceutica sia diminuita, tanto è che la spesa farmaceutica esterna (farmaci erogati dalle farmacie private), sommata alla spesa dei farmaci a distribuzione diretta (farmaci erogati direttamente dalle ASL)totalizzano una spesa farmaceutica reale complessiva superiore a quella realizzata nell’anno precedente. Non è vero inoltre che i farmaci in Italia costino meno che negli altri paesi europei, infatti, in Italia, rispetto all’Inghilterra,si paga tredici volte in più per l'Ibuprofene e 19 volte in più per il Paracetamolo.

Le aziende farmaceutiche, tutte insieme, stanno procedendo a ridurre il numero degli informatori scientifici del farmaco di ben 14.000 unità, mantenendo invariato il prezzo del farmaco concordato sulla base di costi diversi, accrescendo smisuratamente i profitti e scaricando sugli ammortizzatori sociali il costo di scelte opportunistiche il cui impatto sociale è grave e doppiamente dannoso.

Il mercato farmaceutico italiano è il 4° al mondo e, pertanto, lamentare una crisi risulta paradossale.

In questo momento Bristol, Wyeth, Astrazeneca ed altri hanno in corso procedure di mobilità non sostenute da crisi e registrano profitti consistenti.

Il Ministro Sacconi ha denunciato i comportamenti non correttidi talune industrieche scaricano, per propria convenienza, sugli ammortizzatori sociali i rischi di impresa per crisi solo ipotizzabili e non al momento in atto, proponendo il ricorso a contratti di solidarietà e diminuzioni di orario di lavoro e di salario.

Tuttavia, pur potendo, non interviene lì dove le ipotesida egli stesso delineate si concretizzano, come nel caso dell’industria farmaceutica, e che conosce meglio di ogni altro, dal momento che la moglie, d.ssa Giorgetti, è il direttore generale di Farmindustria.

E' necessario un intervento tempestivo del Governo che impediscale mobilità in corso, partendo proprio da quelle che le stanno realizzando in questi giorni, e risulta quando mai opportuna la ricontrattazione del prezzo dei farmaci per le aziende che hanno abbattuto i loro costi di produzione attraverso licenziamenti massicci di informatori scientifici.

Inoltre, gliinformatori oggi in mobilità potrebbero risultare una opportunità a costo zero per il Servizio Sanitario Nazionale e Regionale se utilizzati per effettuare informazione sui farmaci per conto delle Regioni, per promuovere l’appropriatezza prescrittiva e la diffusione dei farmaci generici a tutto vantaggi degli ammalati e della spesa sanitaria.

Comunicato 2COMUNICATO STAMPA MINISTRO ON. GIANFRANCO ROTONDI

Politica

Sanita'/ Rotondi incontra e rassicura informatorti scientifici

Della crisi occupazionale informati anche Berlusconi e Sacconi

Roma, 30 dic. (Apcom) La crisi occupazionale che si sta verificando tra gli informatori scientifici degli informatori scientifici del farmaco è stata al centro dell'incontro avvenuto tra il ministro per l'Attuazione del Programma di Governo, Gianfranco Rotondi, e una delegazione dei rappresentati di queste associazioni professionali. La delegazione ha rappresentato l'emergenza occupazionale del settore a causa di licenziamenti arbitrari da parte delle principali case farmaceutiche.

"La delegazione - spiega una nota diffusa dal ministro - ha documentato che tali licenziamenti avvengono senza nessuna crisi del settore e, dunque, è stato chiesto un impegno del governo in direzione di un maggiore controllo e verifica. Il ministro ha riferito al collega Sacconi e al presidente Berlusconi il quadro allarmante che gli è stato rappresentato".

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