Domani si insedia commissione, nuove regole primo punto in agenda.
"Con il nuovo programma dell'Ecm credo proprio che riusciremo a mettere un freno al cosiddetto turismo congressuale. Con il passaggio dall'accreditamento degli eventi all'accreditamento dei provider, infatti, saranno le aziende sanitarie e i policlinici universitari ad assumersi le maggiori responsabilità in materia di formazione". Parola di Amedeo Bianco, presidente Fnomceo e vicepresidente della nuova commissione nazionale Ecm, che commenta così le dichiarazioni del sottosegretario al Welfare, Ferruccio Fazio, che auspica "il ritorno dell'Ecm negli istituti, e lo stop al turismo congressuale". "Credo proprio che Fazio abbia ragione", spiega Bianco a Pharmakronos. "Che molti provider sollecitassero attività formative nei modi più
accattivanti è un fatto noto". Ma il vento sembrerebbe cambiato. "Domani si insedia la nuova Commissione Ecm e al primo punto dell'agenda ci sarà proprio il passaggio dall'accreditamento degli eventi a quello dei provider. Questo consentirà una maggiore trasparenza nella gestione dei programmi formativi che, perlopiù, saranno di competenza delle Asl e delle Università". Una responsabilità a cui saranno chiamati anche i soggetti privati. "Tra questi le società scientifiche che, anche se svolgono una funzione pubblica, sono privati. Dovranno quindi dotarsi di procedure, regole e strumenti che ne consentano l'accreditamento. Sarà l'occasione per agire con rigore su provider che non hanno nulla a che fare con la formazione, ma solo con la promozione di iniziative commerciali".
Federico Finocchi - pharmamarcheting