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Levata di scudi dei farmacisti
Ultimo Messaggio 01-12-2008 13:19 da FreeShark. 0 Risposte.
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FreeShark
Ammiraglio di Divisione
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01-12-2008 13:19

I farmacisti non ci stanno. E denunciano: “le misure che il Governo varerà oggi con decreto legge sono insostenibili” afferma Federfarma. “Già l’accordo firmato al Tavolo sulla farmaceutica prevedeva misure penalizzanti, ma responsabilmente accettate”. Ora ciò che potrebbe uscire dal Cdm “va ben oltre e affosserebbe le farmacie". Fra i motivi del contendere, soprattutto la previsione di margini per distributori e farmacisti “fissati” per legge, e dunque definiti inderogabili per tutti i farmaci. Nessuna modifica al testo risulta invece all’Aifa che afferma: “solo l’accordo firmato al Tavolo è quello sostenuto dall'Agenzia".
Altre fonti riferiscono che la fissità dei margini era già presente nel documento firmato al Tavolo. “Se il Consiglio dei ministri - scriveva ieri Federfarma in una nota - approverà le misure di cui circolano anticipazioni in queste ore, le farmacie saranno costrette a chiudere. Se verrà eliminata qualsiasi incentivazione economica in favore della diffusione dei generici, questi farmaci, che hanno garantito un notevolissimo risparmio per il Ssn e per i cittadini, spariranno definitivamente. Se, inoltre, verrà impedito alle farmacie di concordare con il grossista e con l'industria le condizioni di acquisto dei farmaci - affermava l’associazione dei titolari - le farmacie non saranno più in grado di disporre delle risorse indispensabili a garantire il servizio ai cittadini. Ingessare i rapporti economici tra gli operatori, all'interno della filiera, è inutile perché non comporta alcun risparmio né per lo Stato né per i cittadini. È dannoso perché impedisce alle farmacie di sostenere i pesanti sconti in favore del Ssn e di sopportare, almeno in parte, gli scandalosi ritardi nei pagamenti da parte delle Asl di diverse Regioni. Le farmacie confidano che il Governo voglia evitare norme che rappresenterebbero solo un’inutile vessazione per una categoria che opera in assoluta trasparenza e da sempre collabora con le istituzioni, nell’interesse dei cittadini. Oggi, in contemporanea con il Cdm, è convocato d'urgenza il Consiglio di presidenza di Federfarma per valutare il provvedimento e assumere le decisioni conseguenti”. "Le indiscrezioni che circolano, alla vigilia del varo del decreto legge relativo alle misure urgenti per il sostegno a famiglie, lavoro, occupazione ed imprese - il cosiddetto pacchetto anti-crisi - confermerebbero, purtroppo, misure estremamente punitive e insostenibili per le farmacie". A parlare è la Federazione delle farmacie comunali italiane (Assofarm). "Nonostante la spesa farmaceutica in regime di Ssn sia in calo costante, le misure del Governo conterrebbero le azioni seguenti: i farmaci equivalenti subirebbero un pesante taglio dei prezzi che ridurrebbe ulteriormente il margine delle farmacie oltre a ridurre, improvvisamente, il valore delle scorte di magazzino; le farmacie verserebbero un ulteriore contributo a favore del Ssn dell'1,4% della spesa farmaceutica lorda senza che venga individuata con chiarezza la destinazione di tali somme, ovvero senza individuare in tali risorse
ritorni alle farmacie medesime per investimenti riguardanti l’innovazione tecnologica, l'ammodernamento e la remunerazione dei servizi che vengono erogati; infine, è previsto l'obbligo per l'industria, il grossista e la farmacia di rispettare i margini fissati dalla legge, pena onerose sanzioni economiche. Tale misura comprometterebbe ogni possibilità di sana concorrenza all'interno del sistema e di autonomia di gestione di impresa sanitaria a cui le Farmacie auspicano". E ancora: "l'azione svolta dalle farmacie e in particolare da quelle comunali per la diffusione del farmaco equivalente naufragherebbe di fronte ad un annullamento dei margini che hanno incentivato fino ad oggi la diffusione di tali farmaci. Auspichiamo dunque - conclude la nota - che le misure esposte siano soltanto oggetto di indiscrezioni, altrimenti le farmacie si vedrebbero costrette ad intraprendere misure ed azioni a tutela della loro sopravvivenza".




 

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