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Forum - Informatori Scientifici del Farmaco
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Pfizer: tagli per gli IFS
Ultimo Messaggio 03-12-2008 08:42 da FreeShark. 3 Risposte.
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Qtek
 Ammiraglio di Divisione Posts:141

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| 06-11-2008 12:07 |
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(La riorganizzazione riguarderà gli Informatori Scientifici del Farmaco che operano in tutte le regioni italiane)
Latina (06/11/2008) - Mercoledì 5 novembre a Roma la UGL Chimici unitamente alla RSU si è incontrata con la Direzione Aziendale Pfizer, per una analisi dell'andamento aziendale e l'illustrazione del nuovo assetto organizzativo "Business Units".
Pfizer, ha illustrato la nuova struttura che la coinvolgerà a livello mondiale definita Business Units, la quale raggrupperà trasversalmente i business mondiali, sostituendo così l'attuale struttura organizzata per Paese o Macroregioni. Tale assetto, ma anche il particolare momento del mercato farmaceutico, gli importanti brevetti già scaduti e soprattutto in vista della scadenza del brevetto del Torvast, comporterà secondo la Direzione Aziendale rilevanti ricadute occupazionali per la gli Informatori Scientifici del Farmaco ad oggi non quantizzabili, in quanto non ancora definito il piano di sviluppo industriale.
Inoltre in prospettiva della vendita dello stabilimento Pfizer di Latina, presso il quale è in carico la forza esterna, la Direzione Aziendale ha specificato che la sede legale per tutti gli ISF e AM rimarrà comunque Latina. Ciò consentirà di mantenere i benefici attribuiti per legge dagli ammortizzatori sociali.
La UGL Chimici è estremamente preoccupata per gli effetti di questa nuova riorganizzazione, in particolare ha chiesto a Pfizer di aprire un tavolo di confronto utile a prevenire la gestione dei possibili esuberi.
Sono stati pianificati due prossimi incontri: il 27 novembre e il 9 dicembre, infatti per tali date la Direzione Aziendale dovrebbe avere un quadro più chiaro del modello organizzativo e di conseguenza degli esuberi tra gli ISF.
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gestione
 Ammiraglio di Squadra Posts:226

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| 07-11-2008 08:19 |
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Riorganizzazione in casa Pfizer. La direzione aziendale della filiale italiana del gruppo farmaceutico, in un incontro avuto a Roma con Ugl Chimici, ha tracciato un'analisi dell'andamento aziendale e ha illustrato il nuovo assetto organizzativo 'Business Units'. Quest'ultimo, "ma anche il particolare momento del mercato farmaceutico, gli importanti brevetti già scaduti e soprattutto la prossima scadenza del brevetto del Torvast - riferisce il sindacato - comporteranno rilevanti ricadute occupazionali per gli informatori scientifici del farmaco, ad oggi non quantizzabili, non essendo ancora definito il piano di sviluppo industriale". Ugl Chimici si dice "estremamente preoccupata per gli effetti di questa nuova riorganizzazione". E "ha chiesto a Pfizer di aprire un tavolo di confronto utile a prevenire la gestione dei possibili esuberi. Sono stati pianificati due nuovi incontri: il 27 novembre e il 9 dicembre. Per tali date, infatti la direzione aziendale dovrebbe avere un quadro più chiaro del modello organizzativo e di conseguenza degli esuberi". La nuova struttura, definita Business Units, che coinvolgerà Pfizer a livello mondiale - riferisce ancora Ugl - raggrupperà trasversalmente i business mondiali, sostituendo così l'attuale struttura organizzata per Paese o macroregioni. La direzione aziendale ha inoltre specificato che, "in prospettiva della vendita dello stabilimento Pfizer di Latina, presso il quale è in carico la forza esterna, la sede legale per tutti gli Isf e gli Area manager rimarrà comunque Latina. Ciò consentirà di mantenere i benefici attribuiti per legge sugli ammortizzatori sociali".
pharmakronos |
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Qtek
 Ammiraglio di Divisione Posts:141

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| 30-11-2008 05:01 |
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Pfizer annuncia esuberi tra gli Informatori Scientifici del Farmaco
Giovedì 27 novembre a Roma si è svolto un incontro tra la Pfizer, la RSU e la UGL Chimici. Nell'incontro Pfizer, dopo aver reso noto le difficoltà del mercato farmaceutico, il cospicuo decremento di fatturato degli ultimi cinque anni, la scadenza di importanti brevetti, ha illustrato la nuova struttura organizzata per gli Informatori Scientifici in Business Units: Oncology, Established, Specialties e Primary.
In particolare la nuova struttura dovrebbe avere ricadute negative sull'occupazione della Primary Care in modo molto consistente, a causa delle maggiori perdite di fatturato, dovute sia alla scadenza di brevetti, sia al taglio dei prezzi dei farmaci, che al mancato lancio di nuovi prodotti. Entro metà dicembre il direttore nazionale di B.U. stabilirà il modello organizzativo necessario per affrontare il mercato dei prossimi anni. Tale modello potrebbe prevedere due possibili percorsi: il primo più "drastico", immediato e con un numero maggiore di lavoratori in esubero; il secondo più "soft", con un impatto di esuberi minore nel breve periodo ma con una possibile ulteriore rivalutazione dell'assetto organizzativo nei prossimi 24 mesi in virtù di nuove scadenze brevettuali ( es. Zitromax, Torvast e Viagra).
Pertanto è previsto un ulteriore incontro entro la seconda decade di dicembre, nel quale Pfizer illustrerà nello specifico quale percorso intende attuare e di conseguenza il numero degli esuberi.
Pfizer ha già annunciato che per la gestione di tale esubero aprirà un procedura di mobilità entro la metà di gennaio 2009. Ad oggi non ha dato risposta se tale procedimento riguarderà esclusivamente gli attuali lavoratori della Primary o più in generale i lavoratori appartenenti alle quattro Business Units.
La UGL Chimici preoccupata per tale esubero, già preannunciato in un recente incontro, ha espresso preoccupazione per il forte taglio occupazionale legato all' informazione del farmaco, un settore che da alcuni anni subisce continue riduzioni su tutto il settore farmaceutico e ha chiesto impegni per la salvaguardia occupazionale.
La UGL chimici, programmerà a breve assemblee informative per i lavoratori e rimane disponibile per qualsiasi chiarimento sulla vertenza incorso.
RSU UGL UGL Chimici
Vito Fabio Pizzonia Luigi Ulgiati
Armando Valiani
www.ugllatina.it |
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FreeShark
 Ammiraglio di Divisione Posts:114

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| 03-12-2008 08:42 |
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Slitta la vendita della Pfizer, lavoratori in ansia
Rita Calicchia
Vigilia di ansia, quella dei lavoratori Pfizer di Latina che attendono di conoscere il nome della cordata imprenditoriale che rileverà lo storico stabilimento chimico-farmaceutico di Borgo San Michele.
È ormai dietro l'angolo la scadenza del 5 dicembre, data entro la quale le parti sociali dovrebbero per legge essere edotte sul nome della nuova proprietà qualora il passaggio dovesse concretizzarsi - come nelle anticipazioni di piano - entro la fine del 2008.
In verità continua ad imperare il silenzio sulle trattative di cessione e se di Pfizer si continua a parlare quotidianamente è solo per l'annunciata rivoluzione che comporterà, con la nuova strutturazione aziendale in Business Units, un pesante ridimensionamento degli informatori scientifici.
È prevista per gennaio 2009 l'apertura della procedura di mobilità per molti di questi (centinaia, si vocifera): ciò che aggiunto alle incertezze sul futuro del sito alimenta preoccupazioni e malumori.
Filcem-Cgil, Femca-Cisl, Uicem-Uil e le Rsu degli Informatori scientifici hanno posto nero su bianco le condizioni per assicurare appoggio a tale processo comunque non certamente indolore: il coinvolgimento di tutta l'informazione medico scientifica; la verifica di disponibilità individuali volontarie; la ricerca di soluzioni che tengano conto delle posizioni più vicine alla pensione e comunque della situazione patrimoniale dei singoli.
Si sa di certo che dalle molte manifestazioni d'interesse sul sito di Latina (all'interno del quale Pfizer si è impegnata a mantenere comunque parte della propria produzione) sarebbero state infine selezionate due short-list dalle quali dovrebbe uscire il nome del gruppo (specializzato in farmaci generici, secondo fonti attendibili) che dovrebbe subentrare allo storico marchio e garantire gli attuali livelli occupazionali e salariali.
I ritardi nella cessione, inizialmente prevista entro dicembre 2008, potrebbero essere semplicemente attribuibili a difficoltà tecnico-burocratiche.
Due sarebbero i pretendenti per l'acquisizione del sito industriale di borgo San Michele.
Si tratta dell'azienda farmaceutica tedesca Haupt Pharma Berlin e della multinazionale asiatica Hony Capital. Nel corso dei mesi scorsi erano giunte anche altre offerte, oltrechè dalle due multinazionali citate, anche da altre cinque aziende straniere: due canadesi, due francesi, ed anche una italiana. |
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