Per conflitto d'interessi indubbio intendi il fatto che potrei,i n via virtuale, modificare a mio piacimento le "prescrizioni " o indirizzare i consigli da banco che noi farmacisti possiamo fare a vantaggio della mia azienda?
Per quanto riguarda il secondo punto la mia sarebbe una "prestazione occasionale " in più effettuata in periodo di ferie (mie ed aziendali) e limitata nel tempo (una settimana). Potrebbe essere considerata una consulenza (ipotesi: sono un "mago del computer "e a questa farmacia serve che una persona rimanga a controllare la fatturazione delle ricette via telematica-in più sono farmacista e con l'occasione, sporadicamente, "dispenso" aspirine e buste di integratori quando c'è la farmacia piena)
C'è , è vero, un rapporto esclusivo con l'Azienda , ma solo nel caso di lavoro sub-ordinato e continuativo.
A voi il proseguimento della discussione. A breve avrò anche il parere del commercialista della farmacia. Comunque è aperta ogni opinione
Grazie