Per un professionista, dotato di sensibilità ed esperienza, leggere tra le righe di un curriculum è molto facile. Perciò, per il candidato, il curriculum vitae potrà (e dovrà) diventare lo strumento per trasmettere a chi opera la selezione quei contenuti che è indispensabile evidenziare perchè sono particolarmente funzionali alla conquista del lavoro in palio.
Nel marketing di se stessi, il gioco è porre l'accento sui propri punti di forza e valorizzarli con una comunicazione incisiva e con accorgimenti, piccole astuzie che vadano a toccare la corda sensibile dei bisogni reali e latenti dell'azienda che fa la selezione. Lo sforzo del candidato non si esaurirà nel dare una buona impresione di sé con il curriculum. L'obiettivo è portare il selezionatore a pensare che l'estensore del CV che ha di fronte è il "prodotto" che fa per lui, quello che la sua azienda cerca in risposta alle sue esigenze di personale.
Il vostro scopo è quello di essere scelti nel mucchio delle candidature all'impiego per sostenere il colloquio di selezione.
Nell'applicare il self-marketing non bisogna strafare, né mentire o vantare competenze che non si possiedono; il trucco consiste nel rimanere nei confini del bluff con un fondo di verità. In altre parole, di sottoporre i contenuti delle vostre capacità ed esperienze professionali ad un "lifting", leggero ma sapiente che non alteri, ma metta in risalto i tratti migliori, nascondendo per quanto è possibile i difetti.
Esempio: il candidato che ha terminato tardi l'università, o ha una carriera di studi condotta in modo discontinuo perchè nel frattempo ha lavorato, presenterà questa esperienza in modo da evidenziare agli occhi del selezionatore la capacità di aver studiato e contemporaneamente lavorato, e quindi la sua buona volontà nell'attivarsi e anche imporsi di portare a termine le attività intraprese.
Nella filosofia del self-marketing non c'è posto per curriculum fotocopia, scritti una volta sola e inviati uguali a tutti i destinatari. Il CV deve essere confezionato su misura per l'azienda per la quale si è "in corsa". Andrà quindi modificato a seconda del destinatario, evidenziando le competenze e i punti di forza più appetibili e applicando caso per caso la tecnica del "lifting".
Il curriculum vitae va sepre ripartito in alcune aree tematiche fisse o sezioni, ordinate secondo una sequenza logica:
- dati anagrafici e personali;
- studi compiuti;
- lingue conosciute;
- esperienze lavorative e professionali;
- competenze informatiche;
- motivazioni e aspirazioni;
- hobby e attività extraprofessionali.
Va inoltre corredato da una lettera di accompagnamento composta seguendo regole precise.