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07/09/2009 17.22.34 - Rassegna Stampa
Inchiesta Bari su test truccati Odontoiatria centrale operativa ad Altamura

Ad Altamura c'era una centrale operativa di presunti test truccati per le prove di ingresso nelle Facoltà di Odontoiatria di Napoli e Foggia. Lo scrivono oggi la Gazzetta del Mezzogiorno e Repubblica.

Ad Altamura c'era una centrale operativa di presunti test truccati per le prove di ingresso nelle Facoltà di Odontoiatria di Napoli e Foggia. Lo scrivono oggi la Gazzetta del Mezzogiorno e Repubblica.

Grazie a un sofisticato e aggiornato sistema tecnologico di telefonini e palmari di ultima generazione un team di esperti sarebbero stati pronti a fornire le risposte giuste agli aspiranti dentisti. Venerdì mattina i militari della Guardia di Finanza, coordinati dai sostituti procuratori Francesca Romana Pirrelli e Renato Nitti, avrebbero fatto appena in tempo a impedire che la truffa fosse portata a termine. L'abitazione-laboratorio, a quanto apprende Notizie on line, si troverebbe nella zona industriale di Altamura. Li' il padre di uno dei candidati, secondo gli inquirenti, aveva organizzato tutto per risolvere gli 80 quiz a risposta multipla.

"I test - scrive ancora la Gazzetta - erano arrivati poco prima via posta elettronica e sarebbero ripartiti a breve verso le aule dove si stavano svolgendo gli esami: Foggia, Napoli e altre due sedi che potrebbero essere state quelle di Verona e Milano". Il quotidiano fa i nomi di due indagati "il tecnico Andrea Ballini della Università di Bari", iscritto con i suoi compagni di commissione. E "il professor Felice Roberto Grassi, presidente a Bari del Corso di laurea in Odontoiatria, i cui uffici amministrativi sono stati perquisiti dalla Finanza. La sua iscrizione potrebbe pertanto essere un atto dovuto. Da quello che si è saputo i finanzieri hanno notificato l’avviso di garanzia ad un informatore scientifico al quale sarebbero giunte richieste di raccomandazione per l’esame a quiz da parte di clienti medici che volevano favorire i propri figli".

Controlli e acquisizioni sarebbero stati fatti tra Bari, Triggiano, Altamura, Foggia e Napoli. I reati contestati- conclude la Gazzetta - sono "associazione a delinquere finalizzata alla corruzione per un atto contrario ai doveri di ufficio, alla corruzione di persona incaricata di un pubblico servizio, alla rivelazione e utilizzazione dei segreti di ufficio. Una quindicina gli studenti ai quali avrebbero dovuto arrivare gli 'aiutini' ma il loro numero potrebbe essere molto più consistente. È possibile che alcune e-mali con le risposte siano state inviate. Riscontri verranno eseguiti sui 'compiti' degli studenti coinvolti".

Scritto da Pasquale Dibenedetto - notizie-online.it





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