 | |  | | | Questo documento contiene le regole per la redazione di testi destinati alla pubblicazione su Informatori.Info.
Alcune sono regole "interne", altre invece richiamano semplicemente l'ortografia e la grammatica italiana. Preghiamo chiunque voglia collaborare al miglioramento del Portale di attenersi alle une e alle altre.
1. Formato dei documenti
I documenti devono essere inviati come allegati (attachment) in formato ".txt" senza interruzioni di riga o ".doc". E' accettato - ma non consigliato - il formato ".rtf" di Windows.
Il formato HTML è accettato, ma con le sole formattazioni di carattere grassetto e corsivo. Non ci deve essere nessuna specificazione di stili, tipi di carattere (font), corpi o colori, allineamenti ecc.
Sono tassativamente esclusi:
- l'inserimento dei testi nel corpo dei messaggi e-mail;
- il formato HTML generato con Word o altri programmi Office;
- il formato .PDF.
Le esclusioni sono dovute al fatto che occorre molto tempo per eliminare la formattazione generata da questi programmi per poi riapplicare la formattazione di Informatori.Info.
2. Dimensioni degli articoli
E' sempre opportuno essere brevi, a meno che l'argomento non imponga particolari approfondimenti.
Una notizia non dovrebbe superare le 2.000 battute, compresi gli spazi. La lunghezza di un articolo può variare tra 2.000 e 6.000 battute, con una dimensione ideale intorno alle 4.000 (le classiche "due cartelle", o le 60-70 righe di 60 battute della consuetudine giornalistica).
Solo se l'argomento è importante e complesso si può arrivare a 10.000. Nel caso di testi che superano le 6.000 battute, può essere opportuno prevedere una suddivisione in due o più puntate.
3. Formato dei testi e link
Usare solo il formato "normale" o plain text. Non usare corpi diversi per i titoli: l'aspetto grafico finale è compito della redazione di Informatori.Info.
Il carattere grassetto deve essere usato solo per dare particolare enfasi a singole parole o brevi espressioni, oppure in brevi paragrafi di sintesi.
Il carattere sottolineato non deve mai essere usato.
Il carattere corsivo deve essere usato per le parole straniere che non siano di uso comune o per titoli in lingue diverse dall'italiano.
Per esempio: security management oppure Telecommunications Act.
Invece: provider, server, on line ecc.
Si consiglia di scrivere la parola "internet" con la minuscola e l'articolo: l'internet, come "la radio", la televisione", "il giornale".
I link vanno indicati in chiaro nel corpo del testo, inserendoli tra parentesi quadre insieme alla parola o alle parole interessate.
Per esempio: Un articolo del di ieri riferiva...
4. Citazioni
Le brevi citazioni nel corpo del testo possono essere indicate "tra virgolette" (preferibile quando si riportano discorsi o testi altrui) oppure in corsivo (preferibile nella citazione testuale di testi normativi). Non usare mai il corsivo e le virgolette insieme.
Le lunghe citazioni, in particolare articoli di legge, vanno in corsivo in paragrafi separati dal testo.
Indicare ogni volta che è possibile la fonte delle informazioni con i relativi link. Il link è comunque obbligatorio quando si fa riferimento a fonti normative che non sono presenti in Informatori.Info o non sono citate per esteso nel corpo dell'articolo.
5. Ortografia
Uso delle maiuscole
L'ortografia italiana prescrive che la maiuscola si usi solo all' inizio di periodo, dopo un punto fermo, esclamativo o interrogativo, o per indicare nomi propri. Si usa anche per indicare istituzioni e alte cariche, solo quando il riferimento è alla funzione istituzionale.
Per esempio: Ogni repubblica ha un presidente, ma il Presidente della Repubblica. Oppure: tutti gli stati democratici hanno un parlamento, ma i Parlamenti degli Stati dell'Unione europea. Ancora: la legge sulla tutela dei dati personali, e non la Legge sulla Tutela dei Dati Personali (questa è ortografia anglosassone).
A questo proposito si ricorda che gli aggettivi hanno sempre l'iniziale minuscola.
In generale si deve evitare di scrivere lunghe sequenze di parole che iniziano con la maiuscola, basta la prima: il Garante per la protezione dei dati personali, il Ministero delle finanze ecc.
I nomi comuni iniziano sempre con la minuscola: avvocato, legge, decreto, direttiva, ente certificatore ecc. La maiuscola è ammessa quando si vuole dare particolare enfasi alla parola: in nome della Legge!
Sigle e abbreviazioni
Le sigle vanno scritte, in accordo con le norme UNI, in tutte lettere maiuscole e senza punti: L'Autorità per l'informatica nella pubblica amministrazione è AIPA, non A.I.P.A., Aipa o a.i.p.a.
Fanno eccezione le abbreviazioni di uso comune nei testi giuridici: c.c. (codice civile), c.p.p. (codice di procedura penale) ecc. Si usa L. per "legge", ma solo quando è seguita dall'indicazione numerica della legge stessa, che deve essere nel formato numero/anno per le leggi italiane e anno/numero per le direttive europee. Per esempio: la L. 675/96 (ma la legge sulla tutela dei dati personali) oppure la direttiva europea 2000/31 (o, meglio, la direttiva 2000/31/CE; inutile in questo caso aggiungere "europea").
Non usare le abbreviazioni che sono esclusive del "legalese" scritto; per esempio, si deve scrivere per esteso cosiddetto invece di c.d., che non significa nulla per chi non è abituato a questo tipo di testi.
Punteggiatura i segni di interpunzione sono uniti alla parola che precede e separati da uno spazio dalla parola che segue. Questo vale anche per il punto di abbreviazione nell'indicazione di leggi o articoli: si deve scrivere art. 1 e non art.1, l. 47/48 e non l.47/48.
Le parentesi e le virgolette sono unite al testo che racchiudono e separate da uno spazio dal testo circostante: è corretto questo "testo tra virgolette", mentre è sbagliato questo " testo tra virgolette ".
Il segno di interpunzione segue, di norma, la chiusura della parentesi o delle virgolette.
A differenza delle parentesi, trattini che separano gli incisi hanno lo spazio prima e dopo - come questo - e non sono attaccati alle parole che racchiudono -in questo modo-.
Si ricorda che non è necessario andare a capo ad ogni punto fermo, né saltare una riga ad ogni a capo. I salti di riga devono essere usati per dare respiro al testo, separando concetti diversi.
6. Note di stile
Evitare i "cappelli" introduttivi. Vale sempre la vecchia regola del giornalismo americano della "delle 5 W nelle prime cinque righe": Who, What, Where, When, Why. Ma fa riferimento alle colonne del giornale, che sono più corte di quelle di Informatori.Info. Su queste pagine "chi, cosa, dove, quando, perché" dovrebbero stare, possibilmente, nelle prime tre righe. Evitare le inutili descrizioni di aspetti non rilevanti ai fini del discorso: Il convegno si è svolto in marzo a Venezia è l'informazione essenziale; invece Il convegno si è svolto nella splendida cornice veneziana sotto il primo tiepido sole di marzo è un'inutile lungaggine. Usare frasi brevi, separate da punti fermi. Evitare le faticose concatenazioni di frasi subordinate (tanto care ai giuristi!).
Ricordare sempre che Informatori.Info non è letta solo da informatori scientifici del farmaco, ma anche da altre categorie di lavoratori, tecnici in genere e anche semplici navigatori curiosi. E anche loro hanno il diritto di capire, oltre che poco tempo da perdere.
| |
| |  | |  |
| |
|