L'attacco di Federfarma, senza risparmio di mezzi finanziari, alla misura prevista dal Governo di liberalizzare (sia pure solo parzialmente) la vendita dei farmaci di fascia C, è inaccettabile.
L'attacco di Federfarma, senza risparmio di mezzi finanziari, alla misura prevista dal Governo di liberalizzare (sia pure solo parzialmente) la vendita dei farmaci di fascia C, è inaccettabile. La lobby potente ha comprato le pagine dei giornali per mettere in guardia i cittadini da un 'aumento potenzialmente pericoloso dei consumi di farmaci' e da un peggioramento qualitativo del 'sistema farmacie', lanciando anche una raccolta di firme. Lo sottolinea il Movimento Difesa del Cittadino, respingendo come assolutamente infondata questa previsione. Secondo Mdc si tratta di un vero e proprio 'procurato allarme' e un 'falso ideologico', tanto che il Movimento affiancherà azioni di denuncia anche penale. Federfarma - prosegue Mdc in una nota - tace sui vantaggi che hanno procurato ai cittadini i primi provvedimenti di liberalizzazione dei farmaci avviate a suo tempo dal ministro Bersani, con l'apertura delle parafarmacie e dei corner nella grande distribuzione, che hanno portato a un abbassamento dei costi per circa il 20% e alla creazione di oltre 5.000 posti di lavoro per giovani farmacisti. Il Governo Monti non può retrocedere accettando il ricatto dei farmacisti. Margherita Lopes – Pharmakronos