Stretto tra le difficoltà del settore e il totale caos manageriale e datoriale, il gruppo Sigma-tau ha annunciato di voler lasciare a casa circa 700 lavoratori. Due siti di ricerca, Prassis e Tecnogen, che occupano oltre 100 addetti sono già stati messi in liquidazione, mentre per il sito di Pomezia è stata chiesta la cassa integrazione a zero ore per crisi per 569 addetti. Lo comunica la Rappresentanza Sindacale Unitaria della Sigma-tau
La sigma-tau - continua - ha dunque deciso di seguire il solco delle più becere operazioni di abbattimento dei costi scegliendo di tagliare quello più ovvio: il costo del lavoro. Tutto questo ci vede nettamente contrari sia per la distruzione di un patrimonio italiano di conoscenze e tecnologie creato negli anni sia per l'impatto che tutto questo potrebbe avere anche su di un territorio già molto provato dalla crisi come quello di Pomezia. E' chiaro infatti che un'operazione come quella annunciata, qualora dovesse andare in porto, coinvolgendo centinaia di lavoratori diretti e abbattendosi in maniera pesante anche sull'indotto, andrebbe ad aggravare la situazione già critica del territorio.
Per questo motivo - conclude - la Rsu della Sigma-tau ha indetto una grande manifestazione per sabato 17, alle 10.00, con partenza dal piazzale davanti all'azienda, alla quale sono invitati a partecipare tutti i cittadini, i partiti politici, le organizzazioni sindacali di categoria e confederali a tutti i livelli che, con il loro impegno, potranno aiutarci a fermare lo smantellamento di una delle poche aziende farmaceutiche italiane rimaste.