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mar19

I sintomi e le cause dell’incontinenza fecale più frequenti


 

Si calcola che a soffrire di incontinenza fecale sia una percentuale della popolazione complessiva pari a circa l’1-2%. Le cause di questo disturbo proctologico, talvolta anche molto impattante sulla qualità di vita, possono essere le più diverse.

La capacità contenitiva dello sfintere può infatti essere compromessa con diverso grado di gravità da tutta una serie di problematiche di salute e patologie, delle quali riportiamo le più diffuse:

  • Morbo di Crohn
  • Malattia di Alzheimer
  • Morbo di Parkinson
  • Danni postparto al pavimento pelvico
  • Neoplasie
  • Lesioni al sistema nervoso centrale
  • Lesioni dei muscoli sfinterici
  • Ipotrofia muscolare (soprattutto negli anziani)
  • Traumi a livello della zona perineale

Mentre nei casi meno gravi si osserva il soiling, ovvero piccole perdite che macchiano la biancheria, quando le cause dell'incontinenza di feci e i relativi sintomi sono più gravi è necessario l’impiego di pannoloni e soluzioni analoghe.

Questa difficile situazione può essere risolta, o comunque migliorata nettamente, mediante un approccio di tipo chirurgico – il metodo THD® GateKeeper – che interviene sulla funzionalità sfinteriale riportandola alla normalità.

Nello specifico i chirurghi impiantano a livello intersfinterico dei piccolissimi impianti che ripristinano la corretta continenza, il tutto tramite una procedura rapida e mini invasiva. Così facendo perdite involontarie vengono ridotte notevolmente o addirittura eliminate, regalando di nuovo al paziente una qualità della vita elevata. Il metodo THD® GateKeeper viene eseguito in diversi centri ospedalieri italiani: visita il sito incontinenzafecale.it per maggiori informazioni. 

19/03/2018 - Categoria: Salute e Benessere - Da: ZenzCom - 353 letture

 

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