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La Cassazione dice no agli autovelox occulti, il Codacons chiede il rimborso delle multe
Ultimo Messaggio 15 mar 2009 05:09 da Qtek. 0 Risposte.
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Qtek

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15 mar 2009 05:09

Le postazioni di controllo della velocità attraverso autovelox devono essere "segnalate e ben visibili". Lo sottolinea la Cassazione nella sentenza n.11131, con la quale è stato confermato il sequestro preventivo, disposto dal gip di Paola e confermato dal tribunale del Riesame di Cosenza, di 7 autovetture e di diversi apparecchi autovelox di proprietà di una società utilizzati per la rilevazione della velocità dei veicoli in transito nei comuni di Fiumefreddo Bruzio, Belmonte Calabro e Longobardi.

Secondo l'accusa, "le apparecchiature in questione erano state ben occultate in autovetture" in molti casi di proprietà del titolare della società, il quale "ricevendo un compenso parametrato su ogni verbale di infrazione per cui era riscossa la relativa sanzione, era interessato ad incrementare le riscossioni".

La seconda sezione penale della Suprema Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso del legale rappresentante della società, rilevando che il tribunale del Riesame, nel confermare il sequestro, "sia pervenuto ad affermare la sussistenza del fumus del reato di truffa".

Il Codacons chiede il rimborso delle multe
La Corte di Cassazione ha confermato quanto da sempre sostenuto dal Codacons: gli autovelox vanno correttamente segnalati. "Con la decisione odierna - scrive in
una nota il Codacons -, la Cassazione ha stabilito - come indicato da una circolare del ministero dell'Interno del 2007 - che gli apparecchi devono essere segnalati agli automobilisti almeno 400 metri prima dal punto della loro collocazione. Altrimenti gli stessi autovelox possono venire sequestrati dall'autorita' giudiziaria e i titolari della societa' di rilevamento rischiano l'incriminazione per truffa.
"Si tratta di una sentenza sacrosanta - commenta il Presidente del Codacons Carlo Rienzi - perche' limita il malcostume delle amministrazioni comunali di utilizzare tale
strumento di controllo della velocita' unicamente con lo scopo di fare cassa, e non con la finalita' di garantire la sicurezza stradale. Ora - conclude Rienzi - i Comuni devono annullare d'ufficio tutte le contravvenzioni elevate da autovelox non segnalati almeno 400 metri prima. In caso contrario, si preannunciano migliaia di ricorsi, tutti accolti, da parte degli automobilisti, che potrebbero mettere in crisi le casse comunali".

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