Mirko Ferrarini ed il futuro CCNL chimico Farmaceutico


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Mirko Ferrarini ed il futuro CCNL chimico Farmaceutico

Nella sintesi si usano toni trionfalistici per evidenziare il successo ottenuto nel firmare un accordo ,a tre mesi dalla suanaturale scadenza , soprattutto per quello che riguarda alcuni aspetti ed in particolare quelli di natura economica.( 148 euro di aumento medio in tre anni 2013-2015 , incremento dello 0,2 % del contributo delle imprese a FONCHIM,indennità di 3 euro per i lavoratori in turno notturno).

Purtroppo però analizzando il testo integrale dell’accordo emergono diverse criticità, talune di carattere normativo cheriducono di fatto la funzione universale ed il ruolo di salvaguardia del potere d’acquisto del CCNL trasferendo maggiorepotere alla singola azienda con la contrattazione di secondo livello ( sarebbero in tal senso sfavorite quelle aziende che sonosindacalmente più deboli). Contrattazione di secondo livello che dovrebbe comunque essere estesa a tutte le aziende.

Inoltre sono state introdotte delle norme che penalizzano sia dal punto di vista salariale che normativo i neo assunti.Basti pensare che per i neo assunti nell’informazione medica viene proposto il livello contrattuale C1 e C2 , che è quello dei venditori/piazzisti !!

Ma per quello che ci riguarda ( vedi pag.10) nella nostra mansione vengono introdotte delle modifiche che sono mirate a trasformare il nostro ruolo sempre più in maniera commerciale,non tenendo conto né della legge vigente (219/06) né delle indicazioni che a suo tempo sarebbero state fornite dal tavolo di monitoraggio.

Come probabilmente sai c’è stata nel sindacato ,e soprattutto in CGIL, una levata di scudi nei confronti di questa ipotesi di rinnovo.Già si contano le prime vittime in quanto il segretario generale della FILCTEM, Morselli si è dimesso dall’incarico.

E’ chiaro che tutto ciò non è avvenuto perché qualcuno del sindacato si è indignato per le modifiche apportate e al ruolo di ISF. Anzi il sindacato arrampicandosi sugli specchi ha giustificato questa subdola operazione con la necessità di garantire in questo modo una maggiore tutela occupazionale a favore degli ISF.

Tutto questo viene fatto nel nostro interesse, a difesa di un ruolo che deve cambiare, adeguandosi rapidamente ai continui mutamenti dettati dal mercato, affinché le aziendepossano ancora avere bisogno di noi….

Questo “nobile” ragionamento però non tiene conto del fatto che gli ISF pur essendo dipendenti di un’impresa privata svolgono un ruolo di PUBBLICAUTILITA’ al servizio del medico e del paziente, ruolo che è tutelato e disciplinato da una legge dello Stato che dovrebbe essere sovrana rispetto allo stesso CCNL.

(come stabilisce peraltro la recente sentenza arbitrale della Direzione Provinciale del lavoro di Rieti).

Il testo integrale dell’ipotesi di rinnovo conclude specificando che tale ipotesi sarà unitariamente ed immediatamente sottoposta all’approvazione delle assembleedei lavoratori che termineranno il 31 ottobre p.v.

Noi come RSU Novartis sottoporremo al giudizio dei colleghi, nelle prossime assemblee, soprattutto la parte riguardante la modifica del ruolo dell’ISFe trasmetteremo il responso alle confederazioni sindacali.

Ti chiedo di pubblicizzare questo tipo di attività in maniera tale che possa essere intrapresa anche da altre aziende del settore,nella speranza (forse remota)di contribuire ad un ripensamento delle soluzioni adottate nei confronti della nostra professione.

ciao

Mirko Ferrarini

02/10/2012 – Categoria: Associazioni-Sindacati, Aziende Farmaceutiche, Informatori – Da: [email protected] – 1030 letture

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